E se la nostra intera vita fosse una occasione mancata?
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21 grammi secondo me sono pure troppi…

E se la nostra vita intera fosse una occasione mancata?

“Che stupidi che siamo: quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. A volte la vita ci scorre davanti e noi non ce ne accorgiamo nemmeno!” ha fatto dire nel film “Le fate ignoranti” Ferzan Ozpetek all’attrice Margherita Buy.

La maggior parte di noi vive oggigiorno in una modalità schermata l’esistenza, come se dovesse ripararsi effettivamente e proteggersi immancabilmente dalla vita vera, come se il senso dell’esistenza potesse essere davvero quello di dire alla fine che ci è si è tutelati e protetti abbastanza.

La maggioranza di noi cioè vive senza rischiare davvero, senza mettersi né in discussione né in gioco, con le dovute precauzioni, sempre e comunque al riparo, ma al riparo da cosa esattamente?


E si puo’ affermare a quel punto di aver vissuto realmente? Ed in ogni caso cosa potremmo sentire di poter raccontare e di poter dire onestamente riguardo la vita aldilà dei cliché e dei luoghi comuni usurati?


Se alla fine della partita infatti saremo sani e salvi ma non avremo giocato, ed avremo utilizzato tutti i nostri bonus ed i nostri jolly in dotazione per non perdere, quale sarebbe stato a quel punto il valore reale della nostra partita?!
Ed a chi potremo dire onestamente di aver giocato?!

Ma quante volte concretamente evitiamo di giocarci la partita fino in fondo perché in questo modo evitiamo di scoprire dapprima noi i nostri punti deboli ed il nostro tallone di Achille?!

Quante volte in realtà, oltre a non vincere, in realtà, non stiamo nemmeno partecipando alle vicende più interessanti e più pregnanti di senso?!

Quante volte esibiamo la giustificazione firmata dai nostri genitori come facevamo a scuola per saltarci una interrogazione? !

Quante volte facciamo un ampio sfoggio di scuse prima di tutto con noi stessi?!

Quante volte ci occorre una autocertificazione per attestare che davvero non potevamo e che non avevamo avuto la possibilità di partecipare ad un evento e di cogliere quella determinata occasione?

Ma cosa ci rimane alla fine delle occasioni respinte e di quelle non colte?

Cosa ci resta allora delle occasioni mancate a parte le nostre scuse ed i nostri rimpianti e quanto pesano questi ultimi nel bilancio finale?!

“E’ inutile indagare le occasioni mancate. Non sai mai se ti sei salvato dalla morte, o ti sei perso la vita vera.“ ha scritto il premio strega Margaret Mazzantini..

Quante volte però succede che quelle stesse scuse che esibiamo siano proprio di fronte a quel giudice severissimo, intransigente e talvolta irremovibile rappresentato da noi stessi?!


E quelle scuse davvero potranno infine salvarci nel momento finale della resa dei conti?!


Ecco una brutta notizia: Tutte le scuse che abbiamo utilizzato, per quanto possano essere state scritte con un bella grafia e possano essere state presentate su una pergamena e per quanto possano essere state scritte in bella copia e mostrate in una forma ineccepibile, finiranno tutte insieme nello stesso contenitore della indifferenziata, nonostante i nostri sforzi di costruzione, nonostante tutte le sovrastrutture che vi abbiamo apposto, nonostante tutte le pillole addolcite, nonostante tutte le edulcorazioni varie…

Eh sì..nonostante tutto, le nostre bellissime ed elegantissime scuse finiranno tutte insieme e l’inceneritore le valuterà tutte allo stesso modo come carta straccia.

E se la nostra vita intera fosse stata una occasione mancata?

“Quante vite viviamo? Quante volte si muore? Si dice che nel preciso istante della morte tutti perdiamo 21 grammi di peso. Nessuno escluso. Ma quanto c’è in 21 grammi. Quanto va perduto? Quando li perdiamo quei 21 grammi? Quanto se ne va con loro? Quanto si guadagna? Quanto… sì…guadagna? 21 grammi, il peso di cinque nichelini uno sull’altro. Il peso di un colibrì, di una barretta di cioccolato. Quanto valgono 21 grammi?” recitava Benicio Del Toro in “21 grammi” film di Alejandro González Iñárritu.

Ma se la nostra vita intera fosse una occasione mancata, a quel punto potremmo ancora dire di avere una anima che pesa 21 grammi?! Oppure no?!


Ebbene sì, a volte la vita ci ha sfiorati appena, e non è riuscita neppure ad attraversarci, perché non glielo abbiamo permesso noi, perché spesso la vita l’abbiamo preferita vivere in prima classe, posto finestrino, e più comfort aveva meglio era senza porci altri problemi, senza farci coinvolgere troppo….

Perché spesso la vita l’abbiamo vissuta in modo trasversale, marginale, camminando fianco fianco al muro e abbiamo fatto in modo così che essa non ci avrebbe potuti mai cambiare…

Eppure quanto vale una vita vissuta così ? E quanto pesa la nostra anima quando viviamo la vita come fosse un surrogato, ancora 21 grammi o forse un po’ meno?

E se la nostra vita intera fosse una occasione mancata?

“Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell’anima.” ha scritto Lev Tolstoj.

Ecco… mi sa che la nostra anima se viviamo la vita come fosse un surrogato vale un po’ meno forse di quanto dovrebbe…..

Ed allora conviene massimizzare tutti i nostri sforzi per non vivere?
Fate un po’ voi i vostri conti, io intanto ho fretta di vivere e non la voglio una vita come occasione mancata!

Preferisco essere un po’ “toccata” che “sfiorata” io….

Peperosa ’81

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