Il lieto intanto: Alessandra Esposito alla Microeditoria di Chiari con SBS Edizioni

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Massimo è in carcere per reati economici, eppure riesce ancora a occupare una parte delle giornate di Alma. Le sue lettere portano richieste alle quali lei fatica a sottrarsi, insieme a sensi di colpa che la fine del matrimonio non è bastata a sciogliere. Nel frattempo Alma cresce due gemelli, organizza la quotidianità familiare e cerca di non lasciare scoperto nulla, neppure quando avrebbe bisogno di fermarsi. Da questa situazione prende avvio Il lieto intanto, romanzo di Alessandra Esposito ispirato a una vicenda vera, pubblicato da SBS Edizioni con uscita prevista per il 15 novembre 2026.

Per anni Alma ha misurato le proprie giornate sulle necessità dei figli e sulle responsabilità che il rapporto con Massimo ha continuato a imporle anche dopo la separazione. Sa prendere decisioni, affrontare problemi pratici e occuparsi degli altri, mentre le riesce assai meno naturale chiedersi che cosa desideri per sé. La presenza dell’ex marito, mantenuta viva dalla corrispondenza, rende ancora più faticoso distinguere gli obblighi reali da quelli che sente di avere, soprattutto quando a essere coinvolti sono i bambini.

Poi nella sua vita entra Leo, un uomo che non le chiede di dimenticare ciò che ha vissuto e non cerca di guadagnarsi un posto promettendo di risolverle ogni difficoltà. La ascolta, rispetta i suoi tempi e le lascia la possibilità di scegliere quanto spazio dare a un nuovo rapporto. Alma si trova davanti a qualcosa che non può affrontare soltanto con l’abitudine a resistere: per immaginare una relazione diversa deve cominciare a considerare legittimi anche i propri bisogni.

La possibilità che Massimo torni nella vita dei gemelli riporta però in primo piano paure e pressioni familiari, complicando un equilibrio già difficile da mantenere. Alma deve confrontarsi con il rapporto tra i figli e il padre senza ignorare ciò che la precedente relazione ha significato per lei. Ogni scelta riguarda più persone, e proprio per questo stabilire dei limiti diventa doloroso quando si è abituati a interpretare qualsiasi rifiuto come una mancanza verso qualcuno.

La detenzione di Massimo dà alla vicenda una prospettiva particolare, perché l’esperienza del carcere continua a pesare anche sulla famiglia rimasta fuori. Le lettere e le richieste dell’ex marito entrano in una casa dove la vita deve andare avanti, con gli impegni dei bambini e le incombenze che nessuno può rimandare. Esposito prende in considerazione le conseguenze di una condanna su chi non l’ha ricevuta, soffermandosi sulle difficoltà di rapporti familiari nei quali si mescolano affetto, paura, responsabilità e risentimento.

I dialoghi, la corrispondenza e i piccoli gesti familiari accompagnano la vicenda senza affidare tutto ai momenti di maggiore tensione. Anche il titolo suggerisce un modo preciso di intendere la felicità: quel lieto intanto riguarda la vita che Alma sta vivendo adesso, prima che ogni problema trovi una soluzione e senza poter sapere quale forma prenderà il futuro. La serenità, per lei, comincia ad avere un significato diverso quando smette di dipendere interamente dalle necessità e dalle decisioni delle persone che la circondano.

Alessandra Esposito è nata a Procida, vive a Milano e si è laureata in Traduzione presso l’Università di Bologna. Lavora nel settore della formazione, occupandosi di coordinamento didattico, progettazione e sviluppo di percorsi formativi, e affianca all’attività professionale un interesse per la scrittura e per il modo in cui le esperienze personali possono essere raccontate e comprese. Ha approfondito questi ambiti anche grazie alla formazione seguita nella scrittura terapeutica e nella journal therapy.

Per SBS Edizioni ha già pubblicato Frammenti di frastuono e Frammenti di vita. Dieci lettere in cerca di un mittente. Come coach formata nell’ambito della scrittura terapeutica ha realizzato laboratori, incontri e workshop dedicati alla scrittura introspettiva e creativa, lavorando sul rapporto tra parole, emozioni e vissuto personale. Nel nuovo romanzo affronta questioni legate all’amore adulto, alla maternità e alla separazione, con particolare attenzione alla difficoltà di ricominciare quando le esperienze precedenti continuano a condizionare il presente.

Ridurre la vicenda di Alma alla scelta tra Massimo e Leo significherebbe trascurare la parte più delicata della sua situazione, quella che riguarda il diritto di prendere decisioni senza sentirsi continuamente in debito con qualcuno. I figli rimangono una parte essenziale della sua esistenza, mentre la relazione con Leo le permette di conoscere una forma di vicinanza rispettosa della sua indipendenza. È una storia rivolta soprattutto ai lettori adulti che apprezzano i romanzi familiari nei quali i sentimenti devono confrontarsi con circostanze difficili e conseguenze concrete.

Il lieto intanto arriva tra le novità editoriali di SBS Edizioni nel periodo della XXIV Rassegna della Microeditoria di Chiari, dedicata nel 2026 al tema «Una, nessuna, centomila storie». Quella di Alessandra Esposito è la storia di una madre che cerca di ritrovare una propria voce, mentre continua a occuparsi dei figli e ad affrontare le conseguenze di un passato dal quale non può separarsi con la stessa facilità con cui ha concluso il suo matrimonio.

Per conoscere il romanzo e le altre pubblicazioni della casa editrice, i visitatori potranno trovare SBS Edizioni alla XXIV Rassegna della Microeditoria di Chiari, sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 19.30, presso Villa Mazzotti Biancinelli, in Viale Giuseppe Mazzini 39 a Chiari (Brescia), al primo piano, stand numero 24.

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