Mario González Pimentel conosce bene il peso delle parole. Fa il giornalista e, quando denuncia i rapporti tra politica e narcotraffico nello stato messicano di Veracruz, scopre quanto possa costare portare alla luce ciò che altri preferirebbero lasciare nascosto. Per lui non si tratta più soltanto di raccontare una vicenda: quella vicenda entra nella sua vita e lo costringe ad abbandonare il Messico. Da questa partenza prende avvio La Panacea di Pimentel, romanzo d’esordio di Riccardo Franzoni, pubblicato da SBS Edizioni nel novembre 2025 nella collana Raccontando e tra i titoli presentati alla XXIV Rassegna della Microeditoria di Chiari.
La prima tappa è Cuba. Mario raggiunge Cienfuegos cercando una distanza sufficiente a lasciarsi alle spalle il pericolo, ma il sollievo dura poco e presto deve ripartire. La fuga prosegue verso la Spagna, passando per Siviglia e i Paesi Baschi, e quello che un tempo sarebbe stato semplicemente un viaggio assume tutt’altro significato. Mario ama muoversi, conoscere luoghi diversi, osservare ciò che incontra; ora, però, non è più lui a decidere quando partire. Ogni spostamento nasce dalla necessità di proteggersi e porta con sé l’incertezza di non sapere quanto durerà la tregua.
Il ritmo dell’avventura accompagna la storia senza esaurirla. Franzoni segue un uomo costretto a cambiare continuamente scenario, ma interessato anche a ciò che accade dentro di lui mentre tutto intorno cambia. Il passato non rimane fermo in Messico: riaffiora nei ricordi, nelle amicizie, nelle domande sull’identità e nelle doppie vite che attraversano il romanzo. La distanza geografica, insomma, non coincide automaticamente con quella emotiva. Mario può attraversare una frontiera, ma non può decidere con la stessa facilità che cosa portare con sé e che cosa lasciare indietro.
Anche per questo i luoghi acquistano un peso preciso. Cienfuegos, Siviglia e i Paesi Baschi non servono semplicemente a scandire le tappe della fuga, ma offrono atmosfere e prospettive differenti. Franzoni dedica attenzione all’architettura, alla storia e al carattere dei territori attraversati, facendo entrare nella narrazione interessi che coltiva personalmente da anni. In alcuni passaggi affiora il gusto del reportage, coerente con un protagonista abituato per mestiere a guardare ciò che lo circonda con curiosità e attenzione.
La vicenda parte da un tema duro e concreto, quello dei rapporti tra politica e narcotraffico, ma evita di trasformarsi in un racconto costruito esclusivamente sulla minaccia. Il punto centrale rimane Mario, con le conseguenze che la denuncia produce sulla sua vita. Prima poteva scegliere dove andare e quando fermarsi; dopo Veracruz, ogni decisione deve fare i conti con una realtà diventata improvvisamente più pericolosa. È in questo passaggio che la componente geopolitica incontra quella personale e che il romanzo trova il proprio equilibrio tra tensione, viaggio e memoria.
Riccardo Franzoni è nato a Breno, in provincia di Brescia, nel 1971. Dopo la maturità scientifica si è laureato in scienze politiche all’Università di Pavia e successivamente in economia all’Università di Brescia. Lavora nel settore delle risorse umane e vive in Valcamonica. La storia e la geopolitica occupano da tempo un posto importante tra i suoi interessi, insieme al viaggio, all’architettura e alle tradizioni enogastronomiche dei Paesi che visita.
Quando rimane in Valcamonica ama dedicarsi al trekking sulle montagne alpine e prealpine, mentre la lettura continua ad accompagnare il suo percorso personale e la sua scrittura. Tra gli autori che indica come riferimenti figurano Umberto Eco, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri e Tiziano Terzani. Sono esperienze e passioni che trovano un’eco naturale nel romanzo, soprattutto nell’attenzione riservata ai luoghi, alle questioni politiche e al rapporto fra la storia individuale di Mario e il contesto nel quale si trova coinvolto.
Pubblicato nella collana Raccontando, La Panacea di Pimentel si muove tra Messico, Cuba e Spagna seguendo un protagonista che non affronta il viaggio come un’avventura scelta liberamente. La fuga nasce da un pericolo reale all’interno della storia e cambia il modo in cui Mario guarda tutto ciò che incontra. A tenere insieme le diverse tappe non è soltanto la necessità di mettersi in salvo, ma anche il legame con ciò che è accaduto prima: le persone conosciute, i ricordi, le decisioni prese e quella parte della propria identità che nessun confine può cancellare.
Il romanzo sarà tra i titoli di SBS Edizioni presenti alla XXIV Rassegna della Microeditoria di Chiari, dedicata nel 2026 al tema «Una, nessuna, centomila storie». Quella di Riccardo Franzoni parte dal lavoro di un giornalista e si allarga fino a raccontare una fuga attraverso Paesi e culture differenti, mantenendo al centro un uomo che deve trovare un nuovo equilibrio mentre il suo passato continua a seguirlo.
Per conoscere il romanzo e le altre pubblicazioni della casa editrice, i visitatori potranno trovare SBS Edizioni alla XXIV Rassegna della Microeditoria di Chiari, sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, dalle ore 9.30 alle 19.30, presso Villa Mazzotti Biancinelli, in Viale Giuseppe Mazzini 39 a Chiari (Brescia), al primo piano, stand numero 24.
Importante: Questo articolo e i relativi link sponsorizzati sono curati da blogger esterne ospitate su Psicobaci.it e non sono di proprietà diretta del sito. Se decidi di acquistare un libro o un prodotto consigliato tramite i link Amazon presenti in questa pagina, l’autrice del post riceverà una piccola commissione. Questo non comporta alcuna spesa extra per te, ma aiuta a sostenere il lavoro di divulgazione di chi scrive su questo sito. Grazie!
















